Localizzazione
Il Monte della Croce si trova nell’Appennino Bolognese, nel territorio comunale di Vergato, sopra l’abitato di Riola di Vergato, in valle del Reno.
L’escursione al Monte della Croce da Riola di Vergato lungo il sentiero CAI 164 è uno dei percorsi più interessanti dell’Appennino Bolognese per chi cerca dislivello e panorami aperti e sviluppato prevalentemente su sentiero.
Punto di partenza
Si parte da Riola di Vergato, parcheggiando in località Ponte, in prossimità della Chiesa di Santa Maria Assunta progettata da Alvar Aalto.
Dal parcheggio si attraversa il ponte sul Reno, si passa davanti alla stazione ferroviaria e si percorre il paese fino a via della Quiete, punto di attacco del sentiero CAI 164.
Descrizione del percorso
Sentiero CAI 164
L’escursione inizia su breve tratto asfaltato, che diventa rapidamente sterrato. Il sentiero 164 presenta da subito una salita costante che non concede particolari tratti di recupero fino alla zona sommitale.
Il fondo è misto:
- strada forestale
- sentiero nel bosco
- tratti argillosi
Dopo periodi piovosi il terreno diventa molto fangoso, aumentando la difficoltà fisica.
La salita è progressiva e continua, con pendenza regolare ma sostenuta.
Ambiente e punti di passaggio
Si attraversano piccoli nuclei abitati come Palazzo d’Affrico e si percorrono tratti di castagneto tipici dell’Appennino bolognese.

Il percorso è ben segnalato.
Innesto con sentiero CAI 166
Si raggiunge l’intersezione con il sentiero 166.
- Seguendo le indicazioni per Pietracolora si prosegue verso il Monte della Croce.
- In direzione opposta si raggiungono le Grotte di Labante.
In questo tratto il panorama inizia ad aprirsi sulla valle del Reno.
Deviazione al Sasso del Corvo
È presente una breve deviazione segnalata per il Sasso del Corvo, punto panoramico naturale. La deviazione è breve e consigliata se le condizioni del terreno lo permettono.
La vetta del Monte della Croce
La sommità è caratterizzata da un’area prativa ampia con una croce metallica ben visibile.
Il panorama è esteso sulla media valle del Reno e sui rilievi circostanti. In condizioni di buona visibilità si distinguono il Monte Vigese e il Montovolo, oltre alle cime alte innevate dell’Appennino settentrionale. Uno spettacolo!
La croce e i piccoli scavi archeologici
Nei pressi della croce sono presenti piccoli scavi archeologici che attestano frequentazioni di epoca etrusca.
Non si tratta di un sito archeologico strutturato o visitabile, ma di rinvenimenti localizzati che testimoniano l’importanza strategica del crinale in epoca antica, probabilmente come punto di controllo sulla valle del Reno.

Rientro
Il sentiero prosegue oltre la vetta, ma in condizioni di terreno molto fangoso può risultare impegnativo.
Nel nostro caso abbiamo optato per un rientro alternativo su strada:
- discesa lungo la SP67
- deviazione su via Belvedere
- rientro verso l’abitato di Marano
- ritorno a Riola di Vergato
La strada è comunque molto poco trafficata.
Dati tecnici
- Distanza totale: circa 16 km
- Dislivello positivo: circa 600 – 650 m
- Quota massima: circa 860 m
- Tempo medio di percorrenza: 4 – 5 ore
- Difficoltà: E (escursionistico)
- Segnaletica: buona, segnavia CAI presenti
- Periodo consigliato: primavera e autunno
- Criticità: fango dopo piogge abbondanti terreno scivoloso
Considerazioni finali
Si tratta di un’escursione fisicamente impegnativa per via della salita continua e delle condizioni del fondo in stagione umida.
È adatta a escursionisti con un minimo di allenamento e abituati a dislivelli progressivi.
Il panorama dalla vetta ripaga la fatica, soprattutto nelle giornate limpide. Ed io ho avuto questa fortuna specie dopo mesi di piogge e nebbie.
Post non sponsorizzato

Sempre mete più interessanti e belle 🤩
Moltissimo